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I tesori del “Dizionario moderno”
"Alfredo Panzini
resterebbe forse un po' stupito nel vedere la carriera che fanno oggi
certi "maneggioni", termine che ancora un secolo fa i milanesi
preferivano al neologismo "manager" che iniziava a farsi largo".
Così l'agenzia di stampa Adnkronos il 19 maggio 2005 iniziava la
notizia sulla giornata di studi dedicata alla prima edizione del Dizionario
moderno di Alfredo Panzini: "Proprio ai neologismi il noto scrittore
e linguista aveva dato grande risalto nel suo celebre Dizionario moderno
(1905), di cui il Consiglio Nazionale delle Ricerche ricorda il centenario
della prima edizione domani, venerdì 20 maggio, presso l'Accademia
Nazionale dei Lincei a Roma, con una giornata di studio intitolata "Che
fine fanno i neologismi?", promosso dall'Istituto per il lessico
intellettuale europeo e storia delle idee del Cnr, diretto dal filosofo
Tullio Gregory".
"A giudicare dall'esperienza di Panzini si direbbe comunque un'ottima
fine, essendo destinati in molti casi a conquistare un posto definitivo
nei vocabolari", proseguiva l'Adnkronos. "Basti pensare alle
parole ''turista'' e ''turismo'', che Panzini ebbe per primo l'intuizione
di includere nel suo Dizionario moderno, con l'aggiunta di commenti eruditi
e divertenti. ''Neologismi che, per quanto spiacenti, i dizionari dovranno
accogliere" - affermava Panzini -. "Ad esempio, la fiorente
istituzione del Touring ne ha diffuso popolarmente il nome e la scritta
sino nelle più remote borgate d'Italia. Turista è il viaggiatore
per diletto. La voce è inglese, tourist, accolta in Francia in
touriste... voce internazionale adunque e germogliata sul ceppo greco-latino.
Qualche purista propose giramondo, viaggiatore alla pedona. Ma chi se
ne vale? e poi vi corrisponde?'', scrive Panzini.
Panzini ha sdoganato per primo i neologismi. Il suo Dizionario moderno
ha avuto sette edizioni quando lo scrittore era ancora in vita (1905,
1908, 1918, 1923, 1927, 1931, 1935) e tre postume: 1942, 1950 e 1963.
Di molte "parole e locuzioni oggi di moda, che sembrerebbero recentissime,
si può rintracciare l'incunabolo panziniano ", ha scritto
il prof. Fabio Marri (in: "Fra Bellaria, San Mauro e Savignano, a
cura di Mario Pazzaglia, la NUova Italia, 1995). "Ma vitale è,
più che mai, l'idea stessa concepita da Panzini di una raccolta
di parole nuove che supplisse alle deficienze dei vocabolari comuni."
E di fronte ai concorrenti moderni, cioè al "proliferare nell'ultimo
decennio di "dizionari moderni" purtroppo obbedienti (in gran
parte) a ragioni commerciali, compilati in fretta, compiacenti a documentazioni
odierne d'infima qualità quanto restii allo scavo storico",
aggiunge Marri, "credo che si imporrebbe una ristampa, filologicamente
condotta (cioè con apparato diacronico) delle dieci edizioni del
Dizionario moderno (includendo dunque le tre appendici miglioriniane),
che riuscirebbe di estrema utilità per lo studio del lessico, ma
anche dell'indole, del nostro Novecento".
"Se imitata (male) è stata l'idea del capofila, resterà
inimitabile lo stile, il brio con cui Panzini redigeva i suoi lemmi, e
che rende il Dizionario moderno tuttora un godibilissimo livre de chevet
(cioè come spiega Panzini: "libro caro, prediletto, che si
tiene sul comodino") da leggere sistematicamente."
Vediamo qualche voce del Dizionario moderno:
Affarista: non bella né la voce né la cosa.
Ma come condannarla se è sulla bocca di tutti?
Affermarsi: farsi un nome. Oh, che brutta parola! "Lei
si è affermato!" Questa affermazione sarebbe un surrogato
della gloria, o buona nominanza: contiene un po' di arrivismo e di prepotenza.
Agitazione: movimento di unione allo scopo di ottenere,
specialmente dallo stato, qualche concessione che individualmente e tranquillamente
non si otterrebbe (?!).
Bagarino: è colui il quale fa incetta delle merci
allo scopo di rialzarne artificiosamente e disonestamente il prezzo. Da
baghero, il carrozzino svelto con cui questi svelti messeri si recano
ai mercati... A Milano ebbero rinomanza i bagarini della Scala.
Bebé: voce francese che racchiude nella felicità
di quelle due sillabe uguali la grazia del bambino, insieme a non so quale
balordaggine signorile.
Bidet: nome masc. francese, di origine celtica, che diede
nel basso latino veredettus, diminutivo di veredus, cavallo, quindi "cavalluccio,
bidetto", ma non è dell'uso. Il bidet non corre, benché
posi su quattro piedi: tuttavia conviene specialmente, non esclusivamente,
alle donne inforcarlo per servirsene.
Bolscevico: in senso scherzoso: "Mio figlio ha dieci
anni ma è un vero bolscevico". "Come è bella questa
villa, viene la voglia di essere bolscevico!" (pigliarla per sè).
Bolscevismo: socializzazione di tutto, passaggio di tutte
le forme e tutte le forze di produzione nelle mani dello Stato, concepito
non già come espressione della totalità della società,
bensì come dittatura di classe e come mandatario dei lavoratori
della forza fisica, con esclusione assoluta di ogni forma di produzione
e mediazione borghese, con rinnegamento intransigente di tutti i diritti
fin qui riconosciuti all'ingegno e al risparmio. Così in Russia
(1918). Questo programma così attraente per i nostri operai e contadini,
pare di applicazione difficile.
Brodetto: nome dialettale del litorale di Romagna, dato
ad una specie di umido di pesci di varia ragione, come seppie, torpedini,
triglie, ecc. Con poco olio, qualche stilla di aceto nell'acqua, droghe
ed aglio, i pescatori allestiscono in breve sui loro barchetti questo
tradizionale piatto eccellente, che ha qualche parentela col caciucco.....
Camorra: associazione di gente di mala vita, intenta
a vivere di sopruso, estorsione, frode (Napoli) ed è regolata da
speciali leggi e consuetudini....
Camorra (Alta): quella dei ricchi, dei potenti e anche…
dei gentiluomini. La camorra se è napoletana di origine, come istituzione
è universale, e forse immortale.
Capitale e lavoro: due astrazioni del tempo moderno che
si ignorano a vicenda e non hanno altri rapporti che di cassa (quando
non di violenza).
Capitani o baroni dell'industria: individui a volontà,
coscienza, capitale illimitato; ideatori, esecutori delle grandi intraprese
mondiali (banche, commerci, industrie). Il socialismo è in opposizione
a questi individui ma è internazionale come essi! Con essi si accorda
tacitamente, non potendone fare a meno; ed essi col socialismo.
Carità: sublime parola latina! Manca alla lingua
tedesca, che ha soltanto Wohlthatigkeit=beneficenza. Filosofia delle parole!
Casa d'appuntamento: ove si può fare ciò
che dice Dante (Paradiso XV, 108).
Casi sono due (I): questa casistica della Guerra, divulgata
(estate 1917) e divenuta popolare (Petrolini), rispecchia parte dell’indole
italiana. “Fra poco sarai sottoposto a nuova visita medica ed i
casi sono due: o ti fanno non idoneo o ti fanno idoneo; se ti fanno non
idoneo te ne freghi; se ti fanno idoneo i casi sono due: o ti mettono
in armi speciali od in fanteria; se ti mettono in armi speciali te ne
freghi; se ti mettono in fanteria i casi sono due: o ti mandano in zona
di guerra o ti mandano o ti mandano in territorio di pace; se ti mandano
in territorio di pace te ne freghi; se ti mandano in zona di guerra i
casi sono due: o ti mettono ai servizi speciali o ti mandano in trincea;
se ti mettono ai servizi speciali te ne freghi; se ti mandano in trincea
i casi sono due: o sei ferito leggermente o sei ferito gravemente; se
sei ferito leggermente te ne freghi; se sei ferito gravemente i casi sono
due: o vai all’altro mondo o guarisci: se guarisci te ne freghi;
se vai all’altro mondo i casi sono due: o vai in paradiso o vai
all’inferno; se vai in paradiso te ne freghi; se vai all’inferno
i casi sono due: o trovi Cecco Beppe o non lo trovi; se non lo trovi te
ne freghi; se lo trovi i casi sono due: o lui impicca te o tu impicchi
lui; se tu impicchi lui te ne freghi; se lui impicca te, requie all’animaccia
tua”.
N.B. Questo classico me ne frego non so se, in basso, sia filosofia; ma
in alto è delitto.
Commemorare: ricordare, onorare solennemente con discorsi
e cerimonie un avvenimento, un illustre defunto. .. Invece di commemorare
i grandi morti ad epoca fissa, meglio sarebbe conoscerli veramente.
Commissione: collegio di persone deputate a studiare
una data questione, riferire provvedere. Quando in Italia vi saranno meno
commissioni e più individui adatti, le cose andranno benissimo.
Comunismo: dottrina antichissima (morus, Campanella,
Morelly): propugna un ordinamento sociale in cui siano comuni tanto gli
strumenti del lavoro come la ricchezza prodotta (e, logicamente, anche
la donna) così che ciascun uomo lavori per quanto può e
consumi secondo i suoi bisogni. (…) Però il compagno Lenin
diceva: “noi dobbiamo vincere i pidocchi, altrimenti i pidocchi
vinceranno la nostra rivoluzione”. Quel signore alludeva ai pidocchi
per la sporcizia, cagione del tifo esantematico ecc. Ma anche in altro
senso si può intendere.
Cosmesi: l'arte a vantaggio della umana vanità,
cioè allo scopo di dare vaghezza ed estetica al volto od alle membra
dell'uomo (che qui vuol dire specialmente donna)...
Dabl-iusii: pronuncia inglese delle lettere W e C, iniziali
di Water Closet, il cesso. Vereconda espressione, usata per far capire
a pochi ciò che a tutti occorre.
Decentramento: term. Giur. Amministrativo, detto spec.
Di funzioni statali, ed indica la devoluzione di alcune funzioni dello
Stato agli Enti minori (Comuni, Province, ecc.). Molti credono il decentramento
da Roma sia un buon specifico per l’Italia. Sarà! Ma ci vuole
altro!
Dio ti salvi dal dì della lode: verso di Giovanni
Prati (In morte di A. Manzoni). Il dì della lode è quello
della morte, in cui l’effimera lode è celebrata e troppo
spesso consegnata al marmo.
Flirt: significa l’amoreggiare, ma più per
arte, ozio e desiderio di piacere che per amore. Indica il dilettantismo
della passione, scherzar col fuoco senza bruciare. Civettare, frascheggiare
son voci press’a poco corrispondenti: ma una dama si offenderà
del verbo civettare, e non troverà nulla a ridire del verbo flirtare.
Così una sposa troverà svago innocente il flirtare e, redarguita,
potrà sempre dire che è un onesto flirt il suo. (…)
Gaffe: nel linguaggio mondano alla voce bévue
si alterna la voce del gergo familiare francese gaffe per significare
un granchio, uno sbaglio, una topica. Es. “Guardi quella balena
in acqua. – Scusi, signore, è mia moglie”.
Ghigliottina: (…) la ghigliottina, oltre che sentimento
di umanità, ebbe origine da desiderio di uguaglianza, giacché,
prima della Rivoluzione, ai nobili spettava la mannaia, ai plebei la forza
o altri più barbari mezzi di morte. Vedete un po’ dove si
vanno a ficcare l’umanità e l’uguaglianza!
Girl: la fanciulla o ragazza americana, bella, sana,
forte, allegra, indipendente. E' un tipo! Però non sa far la calza
nè la cucina. Ma oramai anche le nostre ragazze ... sono girl senza
avere la sanità nord-americana!
Humor: è parola inglese di provenienza latina
(humor=liquido). Humor in tedesco, in francese humour, in italiano umore,
benché presso di noi ricorra spesso la forma inglese. La definizione
di questa voce è molto difficile, benché molte siano le
definizioni date, alcune assai eleganti e sottili, ma forse troppo ristrette,
secondo che il definitore ebbe in mente l’uno o l’altro umorista.
L’umore è la speciale disposizione che un’alta intelligenza
(per lo più artistica) ha nel penetrare facilmente, sottilmente
insino al fondo occulto delle cose, vedere le fronde e le radici, la scena
e il retroscena; quivi le cose umane appaiono ben diverse e ben diversamente
congiunte che non siano nell’apparenza: ciò che nella superficie
è comico, al fondo può essere tragico, e viceversa. Ma questo
al buon pubblico non si può dire, poiché, o resterebbe offeso
dalla verità, o non crederebbe. Ne deriva quindi da parte dell’umorista
una speciale maniera di esprimere il vero; una maniera velata, bonaria,
semplice e solitamente comica: così che potremmo anche dire: “l’umorismo
è quella forma d’arte che fa ridere coloro che abitualmente
non ridono”. Questo riso può tuttavia svolgersi per una gradazione
amplissima, secondo l’indole dello scrittore: sorriso melanconico,
impercettibile, caustico, beffardo, diabolico. Il pessimismo sta di solito
come substrato di questo riso, ed è naturale: la contraddizione
umana non è componibile in modo alcuno (…).
Lavoratore intellettuale: in omaggio a Lenin e al proletariato
si è creata anche questa locuzione. Curiosissima! Ma chi è
costui? L’artista? Il pensatore? Ma per questo il lavoro è
diletto, mentre per l’operaio è peso. Perché non fare
anche il lavoratore dell’ozio? Del resto l’umanità
vive di parole (1922).
Lavoratori della terra: perifrasi neologica ed eufemistica,
apparsa con determinato senso nel linguaggio politico, forse per evitare
la parola antica e che deve saper di servile o di volgare: contadino.
Per la stessa ragione si è formata l’altra perfifrasi di
lavoratori della mensa per dire i camerieri, lavoratori del libro per
dire i tipografi, legatori, ecc. Con tanti lavoratori, dopo la guerra
apparve la tendenza a lavorare il meno possibile.
L'uomo è un essere naturalmente buono: dogma alquanto
incerto di Gian Giacomo Rousseau, a cui si ricongiungono le varie dottrine
socialiste e comuniste.
Manager: voce inglese direttore, specie detto di grandi
alberghi, dove l'uso dell'italiano è poco pregiato. Nello sport
sono così detti coloro che guidano, sorvegliano i lottatori, i
pugilatori, i corridori. Fanno contratti, incassano percentuali. Manager
sarebbe proprio in milanese maneggione, ma chi oserebbe dire così?
Manganello (Santo): espressione fascista. Il manganèl,
in Emilia, è il bastone, quello che è il tortòre
in Roma. Arma fascista, non lodata né laudabile, ma che arrivò
dove non giunse la ragione e la Autorità dello Stato (1922).
Pechinese: il piccolo, brutto, idiota cane di moda. Caro
alle donne (1918).
Scendere in piazza: in opposizione ai rivoluzionari teorici,
si dice scendere in piazza per agire in modo rivoluzionario, in modo attivo.
(Le vie e specialmente le piazze sono da noi il precipuo campo di queste
battaglie).
Tassa di soggiorno: una nuova invenzione dei nostri Comuni
dissestati per spremere soldi. Dovrebbe essere per i luoghi belli, ma
siccome tutta l'Italia è bella, così dovunque sono tasse
(1922).
Tassa sugli imbecilli (La): il lotto (frase de L'Avanti).
Vamp: voce nordamericana diffusa tra noi col cinematografo:
vale vampiro, la donna vampiro, la donna fatale, ultra-sessuale, il maximum
del sex appeal.
Zirudela: da gironda o ghironda, rozzo strumento musicale
a corde; canzone popolare in Romagna e nel bolognese. Enrico Panzacchi
quando era ministro, fu pregato dal suo barbiere Arrigo d’intervenire
alle sue nozze, e al banchetto fu supplicato di fare il brindisi. Egli
allora, posando un po’ la mano sulla sposina, disse col suo bel
vocione allo sposo:
Zirudela, al me Riguzz!
S’ t’ vo mantgnì al fer aguzz,
Dovra bèin sta curamela!
Tocca e dài la zirudela.
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